Presentazione


 

Ci sono cose preziose che rimangono nascoste in archivio :

nell’archivio proprio dei ricordi, della memoria, o realmente

nell’archivio di un cassetto.

Alle  volte  queste  cose  si  accumulano  e spariscono

per  sempre: peccato.

Poi una fortuita occasione le fa riemergere o le fa cercare.

Renato Frigerio

 

Che ognuno si annoti i dettagli di una giornata di lavoro; i posteri saranno felici dell'elenco come lo saremmo noi se possedessimo la registrazione di come passarono il sabato 18 di Marzo dell'anno di grazia 1568 il guardaportone del Globe o il custode dei cancelli del Parco.

Virginia Woolf

Scegliamo queste frasi per aprire la presentazione del sito  in quanto esprimono in breve le ragioni della nascita  e insieme gli scopi dell'Associazione “Vecchie glorie del Gran Sasso”.

La scomparsa del ricordo è, su qualsiasi grandezza, perdita della storia, inaccettabile sia che colpisca un solo individuo sia che riguardi un intero popolo e particolarmente grave quando annulla, di quell’individuo o di quel popolo, gli anni o i periodi più vivi.

La nostra è, evidentemente, un'Associazione – e questo è un sito – di vecchi alpinisti , i cui anni ruggenti (tali sia per quelli tra noi che hanno scritto pagine e pagine della storia del gruppo sia per chi ha vissuto una sola gloriosa esperienza magari da secondo sulla normale alle Spalle : quos corda iunxit …) sono passati o stanno passando e per i quali dunque la memoria è una delle più felici, anche se certo non la sola, situazioni esistenziali.

La considerazione vale ancora di più per i “grandi” o meno “grandi”  che non sono più tra noi : l’obiettivo di  recuperare la memoria degli amici che non possono più farlo da soli acquista, anche se spesso si è impotenti a conseguirlo, il senso di un imperativo morale.

Recuperare ma anche comunicare : i ricordi chiusi nel cassetto finiscono col diventare rimpianto, quelli che invece si riesce a trasmettere sono vivi e aiutano a vivere.

Una Associazione – ed un sito – aperti però ai più giovani gransassisti: sarà banale rammentarlo ma anche loro hanno e ancora di più avranno, come noi, una memoria da gestire.

Questo sito  è nato per essere lo strumento personale e insieme collettivo di tale gestione. 

E’ necessario qui dire – mentre la nascita e il primo sviluppo dell'Associazione, il suo statuto, la sua organizzazione e le sue iniziative sono illustrate in altre parti di questo sito – perché proprio il Gran Sasso, visto che molti di noi  hanno salito e amato e magari legato il loro nome ad altre montagne, in Europa e fuori.

La spiegazione, d’altra parte ovvia, muove dalla fortuna, o  sfortuna, di avere in tutta l’Italia centro-meridionale, senza voler togliere nulla  a cime e luoghi altrettanto belli e per diversi aspetti notevoli, un gruppo che quanto a imponenza e possibilità d’arrampicata si distacca nettamente da tutti gli altri, rendendo naturale l’identificazione con esso dell’esperienza di chiunque sia alpinisticamente nato in Appennino.

Sulle Alpi, per restare in casa, il gressonaro ha il suo Rosa come il trentino le sue Tre cime e  a nessuno salta in mente di prendere a paradigma la montagna di un’altra valle (ricordate Cassin che trova “coricata” la Nord delle Jorasses?) : per noi invece, dal Lazio alle Marche, all’Umbria, alla Campania e alla Toscana e più in là, per non dire dell’Abruzzo, pensare ad una vetta che ci rappresenti in condizioni di parità con qualsiasi foresto significa immediatamente Gran Sasso.

Questo ampiezza territoriale dell’identificarci nel gruppo esclude ogni competività tra l'Associazione e le strutture decentrate del Club Alpino Italiano, Sezioni o Delegazioni che siano, i cui compiti e ruoli l'Associazione non intende in nessun modo né contrastare né assumere e con le quali si augura invece di avere in futuro gli stessi rapporti di intensa e fraterna collaborazione tenuti  a partire dal 2002  con la Sezione de L’Aquila.

Il nome, infine: “glorie” è palesemente, anche in vista dell’apertura dell'Associazione a chi abbia messo pure una sola volta e in qualsiasi posizione di cordata le mani sulla roccia “per mantenere l’equilibrio”, un tentativo di prenderci in giro da soli … prima di lasciarlo fare ad altri.

“Vecchie”, invece, non è per divertimento e riguarda allo stato (salvo aggiustamenti per i quali vedi la sezione "L'Associazione"), chi abbia come sopra usato le mani su una qualsiasi via dell’intero gruppo prima del 31.12.1972 (termine che nell’anno di avvio del Comitato, poi divenuta Associazione, significava, parafrasando Dumas , “trent’anni dopo”) ; ma ad esso può aderire – senza peraltro potere “fregiarsi” del titolo - anche chi, avendo ancora come sopra usato  le mani dopo quella data, è stato presente al suo primo o secondo raduno (vedi per essi le rubriche della sezione "L'Associazione").

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