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ANNO 2016

   Riduci

 

QUATTORDICESIMO RADUNO  - 2016      

  Resoconto

     Da venerdì 23 a domenica 25 settembre 2016 si è svolto a Roccamorice (PE) presso il B&B Santo Spirito di Giampiero Di Federico il 14° raduno dell’Associazione alpinisti del Gran Sasso con la presenza di una ventina di soci e amici. Le condizioni del tempo sono state favorevoli, salvo la leggera copertura nuvolosa e la nebbia a tratti che ha interessato la Majella nella giornata di sabato.

    Venerdì 23: una parte dei dieci partecipanti arrivati il pomeriggio ha avuto modo di visitare l’Eremo di San Bartolomeo in Legio approfittando delle ultime luci del giorno.  Ai coniugi Pasquale e Lucia Giardini titolari del ristorante Belvedere a Roccamorice l’onere di soddisfare l’appetito dei quindici soci convenuti per l’ottima cena consumata all’insegna della migliore tradizione abruzzese ed accompagnata dai canti di montagna di alcuni partecipanti, componenti del coro Malga Roma della sezione di Roma dell’A.N.A.

    Sabato 24: il gruppo più numeroso si è portato al rifugio Bruno Pomilio/Blockhaus e da lì al fontanino di Sella Acquaviva. Ai pochi che hanno proseguito raggiungendo il Bivacco Fusco, la soddisfazione di potersi affacciare da quel balcone spettacolare sull’anfiteatro delle Murelle.

     Al ritorno, seguendo a ritroso il crinale di Scrimacavallo, breve deviazione e visita a “La Tavola dei Briganti”, luogo dove su diversi lastroni affioranti dal terreno briganti e pastori incisero i loro nomi ed i segni della loro presenza. Si è cercata, purtroppo senza successo, l’incisione più celebre che la storia ci ha lasciato a imperitura memoria di un’esistenza di stenti:“Leggete la mia memoria per i cari lettori. Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele Re d’Italia. Primo il 60 era il regno dei fiori, ora è il regno della miseria”. Un numero più ridotto di soci ha arrampicato alcune brevi, ma impegnative vie della parete dell’Orso, mentre un paio dei più agguerriti, trascorsa la notte di venerdì  al bivacco Fusco, hanno provveduto a controllare lo stato di alcune vie sul versante delle Murelle.

     Nel pomeriggio, prima dell’ora prevista per commemorare Roberto Iannilli, alcuni soci hanno visitato l’Eremo di Santo Spirito a Majella, ora accessibile in molte sue parti grazie all’ottimo restauro realizzato ed ancora in corso.

     Alle 19.00, con l’arrivo di Patrizia e presente un gruppo di allievi del corso di roccia di Giampiero, si è dato il via alla proiezione di alcuni video di cui Roberto è stato realizzatore e protagonista, a partire dalla toccante autobiografia preparata da Edoardo Di Camillo. E’ seguita la proiezione della ripetizione fatta da Roberto nel 2007 della via aperta la prima volta nel 1980 sul Monolito da Giampiero Di Federico assieme ad Enrico De Luca, per finire con Tangerne trip, via tra le più difficili e strapiombanti di El Capitan nel Parco nazionale di Yosemite, salita nel 2014 con Diego Pezzoli.

     Al termine, sono seguiti alcuni interventi: Colacchia ha ricordato l’impegno di Iannilli nell’attuare la linea di rinnovamento dell’Associazione tesa a creare, anche attraverso l’istituzione della ‘Targa’, un ponte con le giovani generazioni di alpinisti del Gran Sasso, mancando il quale il sodalizio sarebbe destinato a scomparire; Di Federico, chiamato a parlare, ha riferito di alcune posizioni critiche raccolte nell’ambiente riguardo alla insensatezza di sfide così rischiose come quelle affrontate da Roberto, e della sua decisa e convinta difesa delle scelte di vita di Roberto, degne di rispetto e di ammirazione; Alessandri, rivolto al gruppo dei giovani allievi, ha raccontato alcuni episodi che lo hanno visto ancora protagonista attivo a buon livello sul suo Gran Sasso…alla tenera età di 84 anni.

     La fine della cena, ottimamente preparata presso il ristorante Belvedere di Roccamorice, ha rappresentato per alcuni anche il momento di congedarsi dalla compagnia e riprendere la strada di casa. Saluti ed abbracci con i partecipanti in partenza ed in particolare con Patrizia, venuta per poche ore soltanto con una amica e ripartita a notte fonda.     

    Domenica 25 mattina, con condizioni meteo migliori di quelle del giorno precedente,  alcuni soci hanno raggiunto l’Eremo di Santo Spirito e dopo averlo visitato si sono addentrati a piedi nel bosco tra le antiche carbonaie percorrendo un piccolo tratto del sentiero che sale al rifugio Pomilio, rallentati dall’osservazione delle molte specie di funghi presenti.

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                                                      ASSEMBLEA 2016

Assemblea 16.12.2016 ore 17,30 a Roma presso la sede dell’Arma di Cavalleria – ANAC - Resoconto

     Presenti 16 soci e qualche amico, l’assemblea viene aperta dal saluto di Antonio Mariani nella qualità di presidente della sezione romana dell’ANAC.

     Nella relazione del presidente facente funzione, Roberto Colacchia riferisce d’essere stato nominato dal gruppo di Coordinamento il 18.9.2016 in mancanza e in attesa di altre candidature dopo la tragica  scomparsa di Roberto Iannilli il 19 luglio  sulla Nord del Camicia, e sottolinea come lo stesso gruppo, in carica biennale sino all’assemblea 2017, debba essere reintegrato con la nomina del 13mo componente.

     Ricorda come Iannilli abbia rappresentato per l’Associazione una svolta decisiva in un momento di difficoltà con l’apertura anche mediatica verso i giovani, il cambio di nome da ‘vecchie glorie’ ad ‘alpinisti del Gran Sasso’, l’ambizione di trasformarla in struttura di riferimento per tutti gli alpinisti del gruppo e l’iniziativa della ‘Targa’ da lui proposta, approvata dall’assemblea 2014 e presentata a Roma nel giugno 2015 con una giuria composta da Mimì Alessandri, Gianni Battimelli, Lino D’Angelo, Giampiero Di Federico, Pasquale Iannetti, Massimo Marcheggiani, Angelo Monti.

     Dopo un approfondito riassunto dei contrasti sorti intorno alla ‘Targa’, apparsa a parte della base sociale contraddittoria rispetto ai valori alpinistici propri fino ad allora dall’Associazione e però intesa come da regolamento a premiare realizzazioni alpinistiche di punta ma anche qualsiasi manifestazione idonea a esprimere ed esaltare la passione, l’intelligenza, la solidarietà e il rispetto nel rapporto umano con la montagna, e dopo avere ricordato come la stessa iniziativa fu confermata senza dissensi nell’assemblea  del 5 settembre 2015 a Prati di Tivo, Colacchia riferisce sull’attività del gruppo di Coordinamento dopo la detta assemblea 2015 citando tra altro:

     - l’istituzione d’un  Premio letterario biennale ora intitolato a Roberto Iannilli,  per testi inediti  di prosa e/o poesia riferiti al Gran Sasso o ad altre montagne d’Appennino, i primi cinque da pubblicare in libro, valutati da una giuria di noti alpinisti-scrittori presieduta da Alessandro Gogna;

     -  la presentazione della ‘Targa alpinisti del Gran Sasso’ il 31.1.2016 a Terni nella Rassegna di cinema di montagna ‘Vette in vista’ e nella Rivista ‘Montagne 360°’ del CAI con articolo di Iannilli;

     - l’appoggio alla proposta dell’associazione TeknoAlp di Teramo di porre sulla piazza di Pietracamela un cippo commemorativo degli Aquilotti del Gran Sasso;

     - il ricordo di Lino D’Angelo con articolo di Iannilli sulla rivista internet PlanetMountain;

     - l’organizzazione del nostro 14° raduno dal 23 al 25.9.2016 presso il B&B Santo Spirito di Giampiero Di Federico a Roccamorice, presenti circa 20 soci e amici, con visita agli eremi ed escursione dal rifugio Pomilio a Sella Acquaviva e al bivacco Fusco e proiezione di un video in ricordo di Roberto;

     - l’assegnazione a Roberto Iannilli della ‘Targa alpinisti del Gran Sasso’ per il valore complessivo dell’attività alpinistica svolta sul Gran Sasso e altrove per oltre trent’anni ad altissimi livelli, da parte della giuria dello stesso premio ma su proposta dell’Associazione, attuata il 16 ottobre 2016 nel quadro del Festival della montagna a L’Aquila e nelle mani della moglie Patrizia Perilli;

     - l’accordo con la Sezione CAI Roma per organizzare venerdì 10 febbraio 2017 nella sua sede una serata in ricordo di Iannilli nella quale presentare anche il Premio letterario ora a lui intitolato;

     - la preparazione, resa possibile dalla risolutiva collaborazione di Patrizia, e la stampa in 500 copie dell’opuscolo in ricordo di Roberto del quale appunto in occasione dell’assemblea si avvia la distribuzione riservata ai soci e agli indirizzi alpinistici ‘istituzionali’.

     Colacchia si sofferma sul significato di rottura che la morte di un presidente entusiasta, attivo e generoso  come Roberto assume per il nuovo corso dell’Associazione,  rilevando che tuttavia lo scopo di recuperare e conservare la memoria dell’alpinismo sul Gran Sasso è stato ancora perseguito acquisendo nuovi e importanti documenti e aprendo uno spazio interattivo nel sito internet,  mentre si pone il problema di portare avanti la linea di Iannilli di apertura alla realtà alpinistica dell’oggi.

     Sono infatti poche le nuove adesioni, anche se utili a compensare le perdite dei soci scomparsi; gli iscritti sono ancora 124, circa la metà dei quali di Roma e del Lazio, ma il Coordinamento ha bisogno d’essere rinnovato con forze nuove e di un presidente dotato della visibilità necessaria ad attrarle.

     Colacchia espone ancora, come tesoriere, il bilancio consuntivo, che vede come sola spesa di rilievo quella di 1.383,20 (€ 1.330 euro + IVA 4%) per la stampa dei 500 opuscoli ‘Roberto Iannilli’ e un avanzo di 916,05 euro, e il bilancio preventivo 2017 che, con € 1.160 di uscite a fronte di  € 415 di entrate, esaurirà quasi completamente l’avanzo 2016.

     Saladini legge la relazione del Comitato per il sito internet preparata da Colacchia riferendo che grazie agli insegnamenti forniti in due incontri a Roma e Roccamorice da Marco Di Gioia arrivato apposta da Novara e alla conseguente possibilità di intervenire da qui sul sito, s’è provveduto tra l’altro:

     - all’aggiornamento anche con foto delle sotto-sezioni ‘gruppo di coordinamento’,’eventi’ e ‘raduni’;

     - a modificare la sezione ‘contatti’ con l’apertura di due sotto-menu, “Scrivici” e “Discutiamo”, che permettono di proporre e dibattere argomenti di alpinismo in generale o sul Gran Sasso, già utilizzati da un socio per avanzare domande sul rischio e la fatalità in montagna e che si invita tutti a frequentare;

     - all’attivazione della sezione ‘news’ sulla quale è possibile pubblicare notizie a scadenza;

     - nella sezione ‘i protagonisti’ all’arricchimento dei profili di Marino Dall’Oglio e Giancarlo Castelli, questo con un ricordo di Betto Pinelli, all’inserimento dei nuovi profili di Mario Lopriore da uno scritto di Renzo e Salvatore Bragantini, di Enrico Iannetta, Antonio Giancola, Pierluigi Bini e Roberto Iannilli da capitoli de ‘I conquistatori del Gran Sasso’ di Marco Dell’Omo e all’aggiunta di pagina ‘in memoria’ di Iannilli che raccoglie ricordi di Dell’Omo, Perri e Saladini e che resta aperta ad altri contributi;

     - alla pubblicazione nella sezione ‘la storia’ delle pagine più importanti dei due splendidi numeri monografici coi quali la rivista ALP nel 1999 e nel 2009 ha aggiornato la storia dell’alpinismo sul Gran Sasso nonché dell’intero libro ‘Una Scelta’ di  Massimo Marcheggiani.

     La ‘memoria degli alpinisti operanti nel gruppo’ può essere certo arricchita ancora  (completando il libro “Racconti di pietra e di ghiaccio” di Di Federico, riportando i capitoli del citato libro di Dell’Omo su Lino D’Angelo e altri e via di seguito) ma è prioritario che tutti i soci, e specie quelli che più tengono a conservare quella memoria, contribuiscano con scritti e foto ad alimentare il sito nelle sue pagine ‘la storia’ e ‘i protagonisti’ senza dimenticare che le altre (news, contatti, flora-fauna-paesaggi) attendono una prova della passione di ciascuno per la nostra montagna e del suo attaccamento all’associazione.

     S’è dunque lavorato per il sito, non invece per la pagina facebook che, aggiornata e seguitissima   per la dedizione di Iannilli, è rimasta ferma  dopo la sua scomparsa: si dovrebbe  individuare, tra i più giovani iscritti, chi avesse le conoscenze, la capacità e la disponibilità necessarie a riavviarla.

     L’assemblea nomina poi Patrizia Perilli, recente socia, componente del gruppo di Coordinamento.

     Approvati i bilanci consuntivo e preventivo, la discussione propone i seguenti argomenti di rilievo:

     . su proposta di Forti si manda al Coordinamento di studiare, anche quanto alle modalità di versamento, l’istituzione per tutti i soci di una quota annuale onde coprire le esigenze di cassa;

     . mentre Alessandri ritiene che l’Associazione abbia realizzato il compito di raccogliere dati sull’alpinismo al Gran Sasso, secondo Colacchia deve ancora farlo per il periodo post anni ’70-’80 per il che occorre un presidente ‘visibile’, Battimelli osserva che non esistono documenti per gli anni successivi e Saladini propone di realizzarli con l’impegnativo ma collaudato schema delle interviste;

      . quanto alla Targa ‘Alpinisti del Gran Sasso’ Battimelli ritiene che l’iniziativa non sia riuscita in quanto non conosciuta e sia quindi da abbandonare mentre Perri ricorda che Iannilli aveva individuato alcune realizzazioni interessanti tra cui un’invernale sulla Nord dell’Intermesoli;

      . per il Premio letterario Battimelli riferisce che come da conferma di Gogna dovrebbe essere presentato il 10 febbraio 2017 presso la Sezione CAI di Roma;

      . per la pagina facebook, Colacchia osserva che potrebbe avere una valenza originale se alimentata anche dalla documentazione del sito, Battimelli e Saladini concordano mentre Mariani ritiene si debba decidere, e propone che il coordinamento interpelli i soci sul punto, se è compito dell’associazione raccogliere documentazione anche sull’attività alpinistica dell’oggi, attività che secondo lui, e come Monti interpellato conferma, viene già svolta da alpinisti singoli o associati; infine, su proposta di Perri, si decide di affidare la gestione della pagina, se accetterà, al socio Cristiano Iurisci di Lanciano.*

     Si chiude alle 19,45 per dare séguito a un’ottima e animata cena sociale nel vicino ristorante ‘Aquila d’oro’.

                                                                                   Roberto Colacchia, presidente f.f.
 

* Iurisci ha poi accettato anche se in via sperimentale, onde chi legge è invitato a fornirgli notizie e documenti anche d’epoca sull’alpinismo al Gran Sasso al recapito ‘cristiano.iurisci@gmail.com’.


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