29/12/1908 - 01/01/1909
Salita inaugurale al Gran Sasso per festeggiare solennemente la Costituzione del Consiglio di Roma della Stazione Universitaria del CAI

Viene qui riprodotto l'intero programma della salita al quale è sembrato opportuno premet- tere una breve nota per entrare appieno nell'importanza e nello spirito della salita stessa. La quale ha rappresentato non solamente un grosso impegno fisico (si legga, di seguito, la tipologia degli spostamenti per raggiungere la montagna!) e, come traspare dal tono dell'introduzione, un mezzo di elevazione morale; ha sopratutto rappresentato una ferma presa di posizione del Consiglio dell'appena nata Stazione Universitaria del CAI nei confronti del CAI stesso che osteggiava simili imprudenti e pericolose iniziative. Leggiamo quanto, in proposito, scriveva Alberto La Cava sul Numero Unico 1947-57 della SUCAI di Roma.

"nel lontano 1905 un gruppo di studenti universitari, soci della Sezione di Monza del CAI, allo scopo di mettere in comune la propria esperienza alpinistica e per meglio diffondere nell'ambiente universitario la loro passione per i monti, fondano la Stazione Universitaria alle dipendenze della Sezione di Monza.

Sorge la prima SUCAI (Stazione Universitaria del Club Alpino Italiano) la cui sigla viene così interpretata in un vibrante articolo di Renato Simoni: "Sempre Uniti Compiremo Ardite Imprese".

Il successo dell'idea si rivela subito dalla rapidità con cui si diffonde.

Sorgono in tutte le principali città i Consigli della S.U. dipendenti tutti dalla Direzione Centrale con Sede a Monza. Solo più tardi la Stazione si dividerà nelle varie Sottosezioni dipendenti direttamente dalle Sezioni delle città di residenza.

Verso la fine del 1908 anche un gruppo di studenti romani si dimette dalla Sezione del CAI di Roma per fondare il Consiglio della SU alle dipendenze della Sezione di Monza.

Prima iniziativa del nuovo Consiglio (di cui è Reggente Vincenzo Sebastiani) è l'organizzazione di una gita invernale al Gran Sasso, di cui si conserva ancora il programma, con partenza da Roma parte in bicicletta, parte in ferrovia, parte in diligenza, con un pernottamento ad Antrodoco, uno ad Assergi e l'ultimo al nuovo Rifugio Duca degli Abruzzi. Per il primo gennaio era prevista la salita al Corno Grande.

L'apparizione del programma suscita negli ambienti della Sezione di Roma del CAI (già contrariata per il sorgere di una iniziativa studentesca indipendente) un profondo sdegno.
Vengono prima negate le chiavi del "Duca degli Abruzzi"; poi di fronte all'avvertimento dei Sucaini che la gita sarebbe stata ugualmente fatta, con pernottamento all'aperto, le chiavi vengono concesse, diffidando però, anche attraverso la stampa, i giovani a partecipare alla salita, declinando ogni responsabilità ed "esprimendo il più vivo rincrescimento per l'inopportuna iniziativa giovanile dei nostri studenti, i quali, fidando troppo nella propria audacia, vogliono, inesperti, avventurarsi in un'impresa di somma difficoltà a detta di tutti i pratici, e purtroppo finita più di una volta tragicamentein questi ultimi anni".
Con questa manifestazione di carattere tipicamente sucaino, ha inizio la storia della Sucai di Roma. Essa durò con alterne vicende per una ventina di anni fino allo scioglimento da parte degli organi politici di allora".

 

 
 








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   Riduci
 TitoloDimensioneDescrizione
SestoGrado60,70 KB(di Gianni Battimelli) L'articolo, apparso nel 2004 su numero monografico della rivista ALP, CDA&VIVALDA Editori, pone a confronto tre tra le più difficili (negli anni fino al 1954) vie di roccia sul Gran Sasso
Ritorni131,97 KB(di Renzo Brigantini) L’autore ricorda gli alpinisti con i quali ha arrampicato e l'ambiente che è stato decisivo per la sua formazione non solo alpinistica
DiscorsoCelebPietrostefani78,03 KB(di Stanislao Pietrostefani) Discorso celebrativo del IV Centenario della prima ascensione al Gran Sasso d'Italia tenuto ai Prati di Tivo il 31 Agosto 1973
GranSassod'inverno259,52 KB(di Massimo Marcheggiani) Nell’inedito articolo, scritto nel novembre 2005 per questo sito, l’autore, , racconta le difficili salite sul Gran Sasso, soprattutto invernali, che gli hanno permesso di guardare alle Alpi e a impegnative mete extra-europee
IlCornoMonte503,86 KB(di Alessandro Clementi) Introduzione alla cronaca della 1 salita della vetta più alta del G.Sasso fatta dall’ingegnere militare bolognese, Francesco De Marchi, il 19 agosto 1573 dal versante aquilano. A 400 anni da allora la Sezione CAI AQ, lo ricorda
ColombaiaAssergi114,23 KB(tratto da 90 anni della Sezione CAI RM 1873-1963) Alla fine dell’800 la Sezione romana del CAI studiò l’uso di colombi viaggiatori per segnalare incidenti in montagna e nel 1885 istituì ad Assergi una colombaia usata per qualche anno in via sperimentale
InaugurazioneDucaAbruzzi197,45 KB(da 90 anni della Sezione CAI RM 1873-1963) Il rif. Duca degli Abruzzi alla cresta della Portella ritenuto allora più importante opera alpina del G. Sasso, fu inaugurato nel 1908 dal vicepresidente della Sezione, on. Brunialti, con gran concorso di soci
GAP1,27 MB(autori diversi) Il numero unico pubblicato nel dicembre 1968 per il decennale del GAP, sulla scia dell’analoga precedente iniziativa della Sucai-Roma, fa rivivere l’irrepetibile esperienza dell’introduzione dell’alpinismo ad Ascoli come fatto sociale
UnoSguardoIndietro41,61 KB(di Gianni Battimelli) L’articolo apparso nel numero speciale 1989 de "L’Appennino" per i 40 anni della Scuola di Alpinismo "Paolo Consiglio" esprime il modo di frequentare e vivere il Gran Sasso da parte degli alpinisti della Sucai-Roma
SUCAI47-571,29 MBIl 10.11.46 42 giovani della Sez. CAI Roma fondano la Sottosezione Universitaria del C.A.I che segnerà profondamente l’alpinismo in Appennino. Il numero unico Sucai, redatto da F.Alletto, U.Caruso e P.Consiglio, ne racconta i primi dieci anni di attività
SUCAI57-67792,80 KBLa storia del 2° decennio della Sucai Roma s’allarga oltre i confini d’Europa. Di questo numero unico, realizzato da P.Hakim, R.Bragantini, E.Costantini, L.Pieruccini e C.A.Pinelli, si riportano solo alcune parti, le altre sono indicate nel sommario
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I Negri1,11 MB(di Andrea Bafile) Trafiletto pubblicato sul Bollettino di giugno 2000 della Sez. CAI AQ. Negri è il nome dato ai giovani portatori di zaini, volontaria manovalanza anche nella costruzione di attrezzature fisse come il bivacco Bafile realizzato nel 1949
OmaggioAlGranSasso532,01 KB(di Stanislao Pietrostefani) Una compilazione eccezionale per ampiezza e precisione degli eventi, delle salite e degli alpinisti operanti sul Gran Sasso dal 1874 al 1974
SezioniCAI19211,31 MB(di Carlo Bafile), un altro componente della Famiglia che tanto ha dato alla montagna aquilana racconta la storia organizzativa, ‘politica’ e di promozione culturale della Sezione CAI a partire dal 1921
GenerazMontagna567,35 KB(di Livia Steve) In questo testo presentato al raduno 2004 dell’Associazione, Livia dà una lettura appassionata del suo avvicinarsi e vivere la montagna attraverso il filtro degli affetti familiari e amicali
AlpinismoDeMarchi482,60 KB(di Mimì Alessandri) La riscoperta del De Marchi come primo salitore del Corno Grande nel 1573 deve molto all’opuscolo pubblicato dalla Sezione CAI L’Aquila nel 1972 ma anche a questo testo, edito nel 2006, che ripercorre le tappe di quell’ascensione
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Scienza e alpinismo53,50 KB8 agosto 1786, Monte Bianco, la ricerca scientifica 'inventa' l'alpinismo: due risalenti 'pezzi' di Gianni Battimelli su draghi e utopie.

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