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(17.1.2019)

    PREMIO LETTERARIO 'ROBERTO IANNILLI'
          SECONDA EDIZIONE - 2019

   Il Premio, istituito dall'Associazione alpinisti del Gran Sasso nel 2015, è stato poi intitolato al suo indimenticato Presidente caduto il 19 luglio 2016 con Luca D'Andrea sulla parete Nord del Monte Camicia.



       Ritratto di Roberto di Stefano Lovison  da Alpine Sketches

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    Nel riportare più sotto il Regolamento della seconda edizione del Premio 'Roberto Iannilli' e pregando soci e amici di diffonderlo ai loro recapiti, riepiloghiamo gli adempimenti per concorrervi e i termini della procedura di valutazione:
     - l'elaborato deve riguardare i temi e rispettare i requisiti di ampiezza stabiliti negli articoli 2 e 3 del Regolamento;
     - deve essere inviato come allegato a una e-mail al recapito 'premioiannilli@gmail.com' da un recapito dell'Autore che verrà poi utilizzato per risposte e notizie;
    - insieme con l'elaborato concorrente al Premio ogni Autore deve inviare la dichiarazione prevista nell'articolo 4 del Regolamento, utilizzando eventualmente questa falsariga: "/Sono ..(nome e cognome reale).. residente a ................, attivo/già attivo come  alpinista /escursionista/praticante del seguente sport di montagna..............................(o più ampia 'sccheda' personale). Chiedo di partecipare alla seconda edizione del Premio letterario 'Roberto Iannilli' con l'opera che a parte presento assicurando che non è stata sin qui resa pubblica. Dichiaro di avere letto e di accettare integralmente  il regolamento del Premio e di estendere all'Associazione 'Alpinisti del Gran Sasso', ferma la mia facoltà di usarne in proprio, il diritto di autore sulla stessa opera per quanto riguarda la sua pubblicazione in volume destinato alla vendita, rinunciando a ongi diritto sui proventi che ne derivassero/";
    - elaborato e dichiarazione devono pervenire al recapito di posa elettronicate 'premioiannilli@gmail.com' improrogabilmente entro il 30 giugno 2019;
    - gli elaborati verranno trasmessi in forma anonima, contrassegnati da un simbolo, a tutti i componenti della Commissione giudicatrice presieduta da Alessandro Gogna indicati nell'articolo 6 del Regolamento riportato più avanti;
     - la Commissione valuterà gli elaborati anonimi indicando  all'Associazione 'alpinisti del Gran Sasso' l'elaborato vincitore e gli altri 4 primi classificati nell'ordine;
     - l'Associazione darà notizia della valutazione a tutti gli Autori ai loro recapiti e organizzerà entro la fine del 2019 una serata di premiazione del vincitore e degli altri classificati a Roma, dandone notizia a tutti i concorrenti e a tutti i propri indirizzari;
      - i premi consistono in una targa al vincitore e ai primi 4 classificati nonché nella pubblicazione, a cura e spese dell'Associazione, degli stessi elaborati, ed eventualmente di altri a propria scelta, in un volume destinato alla vendita come è accaduto per la prima edzione del Premio;
      - l'Associazione cercherà, senza peraltro assumere impegni in merito, sponsorizzazioni che permettano uno o più premi concreti;

      - chiarimenti e richieste particolari possono essre indirizzate ai recapiti 'premioiannilli@gmail.com' o 'info@montemoro.com'.

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Premio letterario “Roberto Iannilli”, 2^ edizione 2019 - Regolamento

1) Seconda edizione del Premio letterario “Roberto Iannilli”

     L’Associazione alpinisti del Gran Sasso bandisce la seconda edizione del  Premio letterario biennale ‘Roberto Iannilli’, istituito nel 2016 e assegnato per la prima volta nel 2017, in memoria del suo presidente caduto il 19 luglio 2016 con Luca D’Andrea sulla parete Nord del Monte Camicia, da assegnare a uno scritto non reso pubblico in precedenza né a mezzo stampa né in alcun altro modo.

 2) Tematica

    Gli elaborati candidati al Premio devono sviluppare temi riguardanti l’alpinismo e il rapporto dell’uomo con la montagna mediante racconti reali o di fantasia o riguardanti la figura di uno o più alpinisti, ovvero mediante testi poetici, ovvero mediante saggi storici o filosofici o scientifici.

     Non obbligatorio, sarà tuttavia oggetto di valutazione l’inserimento di evidenti riferimenti a gruppi montuosi dell’Appennino e in particolare del Gran Sasso.

 3) Caratteristiche degli elaborati

     Ciascun partecipante può inviare un solo elaborato in formato word (estensione .doc o .docx) o in formato pdf della lunghezza complessiva di non più di 60 mila battute.

     I testi devono essere formattati in carattere Times New Roman corpo 12 e non  presentare al loro interno caratteri sottolineati o colorati, né immagini o collegamenti multimediali.

4) Invio degli elaborati

    Gli elaborati, comprensivi di titolo provvisorio, vanno inviati a mezzo email, portante all’oggetto l’indicazione “Premio letterario Roberto Iannilli”, all’Associazione alpinisti del Gran Sasso presso il recapito telematico ‘premioiannilli@gmail.com’,  insieme con scheda contenente i dati personali dell’autore e una sua breve biografia nonché con dichiarazione dello stesso autore di estendere all’Associazione alpinisti del Gran Sasso, ferma la facoltà di usarne in proprio, il diritto di autore sull’opera presentata per quanto riguarda la pubblicazione di cui al successivo punto 8 e di rinunciare a ogni diritto in ordine ai proventi che da tale pubblicazione derivassero.

 5) Scadenza

    Gli elaborati vanno improrogabilmente presentati entro il 30 giugno 2019.

 6) Commissione Giudicatrice

     Le opere presentate vengono sottoposte dall’Associazione alpinisti del Gran Sasso in forma anonima alla insindacabile valutazione di una Commissione giudicatrice scelta dalla stessa Associazione tra personalità del mondo alpinistico e letterario e composta da Alessandro Gogna presidente, Paolo Ascenzi, Renzo Bragantini, Francesca Colesanti, Linda Cottino, Ilona Mesits, Ines Millesimi, Alberto Osti Guerrazzi, Alberto Sciamplicotti.

     Salvo il rispetto degli àmbiti definiti al punto 1, la Commissione è totalmente autonoma dall’Associazione quanto all’esa- me delle opere presentate, decide quando, dove e come riunirsi, definisce i criteri di valutazione, valuta le opere, classifica le prime cinque e le indica entro il 30 settembre 2019 nell’ordine di classificazione all’Associazione banditrice del Premio.

7) Premiazione

     L’Associazione alpinisti del Gran Sasso organizza entro il 31.12.2019 una serata di premiazione a Roma nella quale presenta il vincitore e gli altri quattro classificati della seconda edizione del Premio.

 8) Premi

     I premi consistono in una targa o pergamena al vincitore e agli altri quattro classificati, nella pubblicazione in volume destinato alla vendita, distribuito e pubblicizzato a  insindacabile cura e a spese dell’Associazione, dell’opera del primo ed eventualmente dei successivi classificati e nelle somme di denaro o nelle altre utilità che l’Associazione riesca a reperire attribuendole pure insindacabilmente al primo ed eventualmente ai successivi classificati.

 9) Accettazione del regolamento e trattamento dei dati personali

    La partecipazione al Premio letterario ‘Roberto Iannilli’ comporta l’accettazione del presente bando in ogni sua parte.

    Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso.

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(1.12.2018)

CENA  ANNUALE DELL’ASSOCIAZIONE  - VENERDI’  14   DICEMBRE   -   ore 17,30 - ROMA,   ristorante    ‘Casal  Tor di Quinto’  ( via  Caprilli 1,  traversa di  viale Tor di Quinto)

 Programma

. 19.30 arrivo dei partecipanti, a nostra esclusiva disposizione due sale attigue con tavoli tondi da dieci  persone;

. 19.45 distribuzione di bozza di nuovo statuto che prevede maggiore responsabilizzazione e partecipazione dei soci, del regolamento della seconda edizione del premio letterario 'Roberto Iannilli', del regolamento della targa 'Alpinisti del Gran Sasso',  del  documento del 2002 per il primo raduno delle ‘vecchie glorie del Gran Sasso’;

. 20.15 aperitivo con antipasti in piedi e prosecco, cena con due primi, un secondo con contorni, spumante al dessert e caffè (euro 25).

. 21.30 proiezione del film documentario "Hindu Kush",  realizzato da Franco Alletto e Carlo Alberto Pinelli sulla spedizione romana del 1959 al Saraghrar Peak (7300 metri);

. 22,30 conclusione e saluti. 

 Prima e durante la cena verranno fornite indicazioni e raccolte critiche e suggerimenti  sulla proposta di nuovo statuto dell'Associazione  e sulle seconde edizioni della targa "Alpinisti del Gran Sasso" (anche per individuare candidature) e del premio letterario "Roberto iannilli" (anche per eventualmente partecipare al premio).

I partecipanti potranno avere a prezzo ridotto copie del libro "Trame Verticali" che raccoglie gli scritti dei partecipanti alla prima edizione del Premio letterario e del libro "K2 la storia continua" (disponibilità limitata), che tende a scagionare Achille Compagnoni per la nota vicenda del 1954. 

 Necessaria prenotazione non oltre lunedì 10 dicembre presso Antonio Mariani, e-mail architettoantoniomariani@gmail.com, cell. 335 391923.


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 (20.10.2018)

Montagne in Città 2018 - Locandina




Programma (per averlo intero chiedere a franzsaladini@gmail.com)

MONTAGNA IN CITTA’ 2018

Roma, 8, 9, 10 novembre 2018  -  Programma

Orario/Data

Giovedì 8

Venerdì 9

Sabato 10

Note

Pomeriggio 1

15.00 –

17.00

MIC Reloaded

(retrospettiva del cinema di montagna)

(15,15-16,00)

MIC Reloaded

(retrospettiva del cinema di montagna)

(15,15-16,00)

MIC Reloaded

(retrospettiva del cinema di montagna) (15,15-16,00)

 

Gianni Battimelli: Fra Fisica e Alpinismo

(16,00-17,00)

Andrea Bollati, Dall’Everest al Kangchenjunga sui passi dei primi esploratori per verificare la salute dei ghiacciai himalayani

 (16,00-17,00)

Pasquale Iannetti presenta il libro

L’ultima scalata di Cambi e Cichetti

(16,00-17,00)

Pomeriggio 2

17.00 –

19.15

Paolo Ascenzi presenta il libro Guide e clienti, stessa corda, stessa passione

(17,00-18,00)

Montagne e Confini: Alberto Sciamplicotti e

Alberto Osti Guerrazzi

(17,00-18,00)

Stefano Ardito e xxxxx

Arrampicare senza piedi

(17,00-18,00)

 

Presentazione volume II edizione Premio letterario Iannilli e presentazione

III edizione (18.00 – 18.30)

  Cristiano Iurisci presenta la guida Passi di V°, 143 vie di arrampicata classica in Appennino centrale

(18,00- 19,15)

Filosofia e terapia del cammino,

 incontro con Luca Gianotti

(18,00- 19,15)

Andrea Gobetti

Film su Bini (18.30 – 19.15)

Pausa cena (19,15-20,00)

20.00 – 20.15

Kailas: un mondo di viaggi

Kailas: un mondo di viaggi

Kailas: un mondo di viaggi

 

Sera 1

20.15 – 21.15

Film Antonioli + Film dal Trento FF: Escape

Verso l’ignoto, sul Nanga Parbat

Un film di Federico Santini

Film dal Trento FF: In Gora + Mothered by mountains

 

Sera 2

21.15 -

23.00

Serata arrampicata

·        Laura Rogora

·        Bruno Vitale

·        Riccardo Moretti

·        Andrea Di Bari

Manrico Dell’Agnola

con Mimmo Perri

Arrampicare in giro per il mondo

(21.30 – 23.00)

Incontro con Denis Urubko

(alpinista russo)

(21,30-23,00)

 

 

 

 

 

 

Eventi collaterali

·        Mostra disegni e dipinti Alberto Graia, mostra fotografie di Luigi  Nespeca

·        Stand articoli montagna

·        Arrampicata con gli ospiti alla vicina palestra Rambla Vertical

 







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(1.10.2018)

Festa con  Mimì nella sede della Sezione CAI de l'Aquila il 22.9.2018

(foto di Bruno Marconi)



La sala conferenze della sede della Sezione, poi riempita anche sulle porte e all'esterno 



Roberto Colacchia porta a Mimì il saluto di tutta l'Associazione

 


La piccozza Grivel Mont Blanc donata dal CAI de L'Aquila alla guida alpina Mimì Alessandri


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(18.9.2018)




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Convocazione assemblea 2018 e raduno ai prati di Tivo

Roma, 26 luglio 2018       Ai soci per e-mail o posta e agli altri amici dell’indirizzario forniti di recapito telematico

    Carissime/i,   per il quindicesimo raduno dell’associazione – da venerdì 7 a domenica 9 settembre 2018 – torniamo ai Prati di Tivo. L’ultima volta c’eravamo stati a settembre 2015 per il 13° raduno. Faremo base, come allora, all’Hotel Miramonti.

  •      Il programma di quest’anno si incrocia con due significative iniziative promosse da Pasquale Iannetti, Alberto Sciamplicotti, Alberto Osti e altri che mi scuseranno se non vengono citati:
  • -        il ricordo del centenario della prima salita della via Chiaraviglio-Berthelet per la cresta Sud del Corno Piccolo,
  • -        la commemorazione dell’evento, finito tragicamente, che portò Mario Cambi e Paolo Emilio Cichetti nel febbraio 1929 a tentare la prima salita invernale di quella stessa via.    
  • La mattina di sabato 8  è prevista in Val Maone, nei luoghi del ritrovamento dei corpi dei
  • due sfortunati alpinisti, l’apposizione di due pannelli illustrativi della storia degli ultimi
  • giorni  di Cambi e Cicchetti, alla cui realizzazione la Vostra associazione ha contribuito.
  • Il pomeriggio, a conclusione dell’assemblea, ci sarà la presentazione dei volumi L’Ultima
  • Ascensione, di Pasquale Iannetti, e Passi di quinto, di Cristiano Iurisci assieme alla
  • proiezione del film di Gigi Mario e Fernando Di Filippo, “Un giorno lungo 50 anni”.    
  •    
  • Domenica 9  è prevista, divisi in gruppi, la salita al Corno Piccolo con appuntamento sul piazzale dei Prati di Tivo alle 8.30. Al Franchetti ci si ritrova comunque tutti intorno alle 15.00, sia chi avrà raggiunto la vetta sia chi avrà fatto i conti con i limiti imposti dall’età.
  • Le principali novità delle quali prendere atto e discutere nel corso dell’assemblea sono i risultati della prima edizione del premio letterario Roberto Iannilli e relativa pubblicazione di parte delle opere presentate, l’organizzazione della seconda edizione del premio e la riproposizione del premio alpinistico ‘Targa alpinisti del Gran Sasso’, modificato nel regolamento. Vi sarà dato anche un aggiornamento sulle altre iniziative in ricordo del Presidente Iannilli e sulle interviste pubblicate sul sito internet.       
  • Seguono indicazioni su prenotazioni, prezzi e programma dettagliato.
  •  
  •     Convoco quindi l’assemblea 2018 dell’Associazione ‘alpinisti del Gran Sasso’ – la sedicesima dalla nascita dell’associazione, per sabato 8 settembre 2015 alle 16.00 presso l’Hotel Miramonti– Prati di Tivo (TE) con il seguente ordine del giorno:
  •     1)  relazione generale del presidente;    
  •     2)  relazione del tesoriere sullo stato della cassa e sul bilancio consuntivo e preventivo;
  •     3) relazione del comitato di gestione del sito internet sulle nuove pubblicazioni;
  •     4)  discussione e votazioni sulle relazioni;
  •     5)  approvazione del bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019;
  •     6)  modifiche del regolamento del premio “Targa”, composizione della giuria;
  •     7)  Seconda edizione del premio letterario, determinazione dei componenti della giuria;
  •     7)  varie ed eventuali.
  • A conclusione dell’assemblea, seguirà la presentazione dei libri e la proiezione come sopra precisato.
  •     La partecipazione al raduno e a tutte le sue fasi (salvo che ai momenti di votazione) è come sempre aperta ai non soci, che potranno volendo aderire sul posto.
  •    Arrivederci ai Prati.                                                                     Il presidente f.f.
  •                                                                                                           Roberto Colacchia
  •                                                                              
  •  
  •            Associazione alpinisti del Gran Sasso
  •                         15° raduno / assemblea a Prati di Tivo (TE)
  •                    venerdì 7 – sabato 8 – domenica 9 settembre 2018                                                                                                                                                  
  •  
  •                                   foglio di informazioni__________________
  •  
  • sede raduno e assemblea: Hotel Miramonti – Prati di Tivo, tel. 0861 959621/22
  • e-mail: miramontiweb@gmail.com
  • Referente per tutti i contatti, informazioni e prenotazioni, signora Sonia, tel. 0861 959621, 345 2598055
  • sistemazione
  • L’albergo ci ospita in stanze per due persone o uso singola, tutte con servizi e TV, riservandoci gratuitamente la sala per l’assemblea e le proiezioni e l’impianto voce.
  • Orario di pranzo (dalle 12 alle 14); orario di cena (dalle 19,30 alle 20,30). I pasti sono serviti e comprendono piccolo antipasto, primo, secondo, contorno, dessert, acqua e vino.
  • prezzi                                                                    in camera doppia    singola
  • . solo pernottamento e prima colazione, a persona     30                 40
  • . pasto singolo, pranzo o cena  (menù fisso)                  15                 15
  • . mezza pensione persona / giorno                                  45                 55
  • . pensione completa persona / giorno                             55                 65
  • riduzioni
  • Bambini con 2 adulti in camera:
  • - da 0 a 3 anni se non occupano il posto letto: €8,00 al giorno in mezza pensione; se occupano  letto o  lettino da campeggio + €15,00 euro al giorno;
  • - da 4 a 10 anni 30% di sconto;
  • - da 11 a 14 anni 20% di sconto.
  • prenotazioni
  • Vanno fatte esclusivamente e anche per i pasti all’Hotel Miramonti (ai recapiti sopra indicati), prima possibile per avere certezza di sistemazione e comunque non oltre venerdì 31 agosto 2018.
  • Tutte le prenotazioni vanno riferite a “15mo raduno alpinisti del Gran Sasso”.
  • Non è necessario inviare una caparra. 
  •                                                             programma
  • venerdì 7 settembre
  • * dalle 18 apertura segreteria raduno e ricezione partecipanti
  • * ore 20  cena
  • * 21.30 eventuali proiezioni
  • sabato 8 settembre
  • * ore 9.30 ritrovo nella hall e partenza per la Valle di Rio Arno per partecipare alla cerimonia commemorativa di Mario Cambi e Paolo Emilio Cicchetti,  
  • * 13.30 pranzo
  • * 16.00 assemblea (convocazione  e ordine del giorno alla pagina precedente)
  • * 18.00 presentazione libro “Febbraio 1929 - L’ultima Ascensione di Cambi e Cichetti” e “Passi di quinto”
  • * 20 cena
  • * 21 (se non prima di cena) proiezione del film di Gigi Mario e Fernando Di Filippo, “Un giorno lungo 50 anni”.    
  • domenica 6 settembre
  • * ore 8.30 ritrovo sul piazzale dei Prati di Tivo per la salita al Fianchetti e al Corno Piccolo  
  • * ore 14.30  pranzo al Franchetti e racconto da parte di Pasquale Iannetti del tentativo invernale di Cambi e Cicchetti
  • 15.30 rientro ai Prati di Tivo e   scioglimento del raduno.
  •  
  •  N.B. I soci possono  partecipare anche senza fruire di camere o pasti

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(22 maggio 2018)        Domenico Perri ad Amatrice




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(22 maggio 2018)                                      E' in libreria


Si potrà acquistare nelle MAGGIORI  LIBRERIE  ONLINE (tra cui IBS e AMAZON) e in queste altre:   ANCONA:  Libreria Gulliver, corso G. Mazzini 31  ----  ASCOLI PICENO: Libreria Rinascita, piazza Roma 7  -----   AOSTA: Libreria Brivio Srl, piazza Chanoux 28/B   ----- BOLOGNA: Libreria Feltrinelli,  via dei Mille 12   ------   BOLZANO: Libreria Athesia Buch, via G. Galilei 20  -----  CHIETI:  Libreria De Luca, via Asinio Herio 21   -----  FERMO:  Libreria Incontri,  corso Cefalonia 38    -----    FIRENZE:  Libreria Stella Alpina, via F. Corridoni 14/R/B  -----  GENOVA: Libreria Bozzi Snc, via S. Siro 28/r    -----   L’AQUILA: Libreria Colacchi, Centro comm. Amiternum, via E. Fermi  -----    MACERATA: Libreria La bottega del libro,  c/so Repubblica 7/9    -----   MILANO:  Libreria Monti in Città, viale  Monte Nero 15   -----   NAPOLI: Libreria Ubik, via B. Croce 28  -----    PERUGIA:  Libreria Grande, via della Valtiera 229/L/P, Ponte S. Giovanni    -----   PESARO: Libreria Ubik,  via Castelfidardo 58/60   -----   PESCARA: Libreria Feltrinelli,  via Trento   -----   RIETI:  Libreria Gulliver,  via Roma 61   -----   ROMA: Libreria Bellisari, via F.B. Rastrelli 187 /  L'Angolo dell’Avventura,  Lungotevere Testaccio 10  / Libreria Ubik, via Prenestina 415  ----- SAN  BENEDETTO DEL TRONTO: Mondadori Bookstore,  via A. Gramsci 2   -----   TERAMO: Libreria Tempo Libero, corso V. Cerulli  53   -----   TERNI: Libreria Alterocca,  corso Cornelio Tacito 29   -----   TORINO: Libreria La Montagna Snc  via Paolo Sacchi 28/bis   -----   TRENTO:  Libreria Ubiq, corso 3 Novembre 10/12   -----   TRIESTE: Libreria Internazionale Transalpina,    via di Torrebianca 27/a   -----   UDINE: Libreria Friuli di Rosso Sara & C. Sas, via dei Rizzani 1   -----   VENEZIA: Libreria Bertoni   Calle de la Mandola,  San Marco 3637/B   -----   VERONA: Libreria Gulliver Travel Books, via Stella 16.

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(21 maggio 2018)                                      E' in libreria



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Si può acquistare nelle librerie online come Amazon e altre di montagna nonché:

a Roma : RRTrek, via Ardea 3/a - Libreria Patagonia, via Salaria 179/A-B - Campo base, viale Regina Margherita 247 - L'Angolo dell'Avventura, Lungotevere Testaccio 10  ------ all'Aquila : Trekking, via della Croce Rossa 32 - Sezione CAI, via Sassa 34 - Libreria Colacchi, centro Commerciale Amiternum, via E. Fermi 32 - Assergi/Fonte Cerreto, Enjoy Mountain, hotel Fiordigigli  -------  a Pescara : Libreria Mondadori Point, via Bologna 7 - King Line, via Marco Polo 44  --------  ad Ancona: Sezione CAI via V. Veneto 10  --------  ad Ascoli Piceno:  Libreria Rinascita, piazza Roma 7 - Sezione CAI, via S. Cellini 10 ----- a Rieti:  Sezione CAI, via S. Picerli 59  ---------   a Teramo:  Erboristeria Hierbas, via Duca d'Aosta 3 - Libreria Tempo libero, corso Cerulli 53  -------  a Giulianova: Bike Storm, viale Orsini 109 - Cartolibreria La Ragnatela, viale Orsini 152 ------ a Mosciano Sant'Angelo: Cartolibreria L'Aquilone, via G. Marconi 47 ------- a Pietracamela: Hotel Gran Sasso ------ ai Prati di Tivo: Bar prati di Tivo     

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Calendario delle serate di presentazione maggio-giugno 2018

Venerdì 4 maggio ore 17:45 Roma - Casa delle Letterature - Piazza dell’Orologio n.3 (referente Ilaria o Gabriella 06 68132025)
Sabato 5 maggio ore 18:00 Roma - Sala dell’Associazione ex Lavanderia di Santa Maria della Pietà –
P.zza Santa Maria della Pietà n.5 - Padiglione 31 all'interno del parco (referente Elisa )
Giovedì 10 maggio ore 17:30 Roma - Barcone della Società Romana Nuoto (Lungotevere in Augusta- sotto l’Ara Pacis. Riservata ai soci del Circolo Dipendenti del Quirinale. (referente Maria Letizia Mariani 335 5305272)
Venerdì 11 maggio ore 19:45 Roma – RRTrek Via Ardea n. 1 (Metro San Giovanni) (referente Davide Ciferri)
Venerdì 18 maggio ore 18:00 Ascoli Piceno – Libreria La Rinascita
Piazza Roma n. 7   Sezione del Club Alpino Italiano di Ascoli Piceno (referente Nazzareno Stella 3384961258 Libreria La Rinascita - Eleonora  e-mail: info@rinascita.it 0736 255437)
Sabato 19 oppure sabato 26 maggio ore  18:00 L’Aquila via Sassa n. 34 Sezione del Club Alpino Italiano. (referente Vincenzo Brancadoro 339 8365452)
Venerdì 25 maggio ore 18:00 Teramo Sala Polifunzionale della Provincia Via Comi n.14. (referente Antonio Matteucci 338 7861329)
Venerdì 1° giugno
Rieti - Sezione del Club Alpino Italiano (referente Roberto Marinelli)
Venerdì 8 giugno Giulianova, Sala Buozzi ore 18:00 Piazza Buozzi, Giulianova Paese
(referente Marco Spinozzi 340 2942846 - 085 8021240)

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Prefazione al libro del prof. Vincenzo Cerulli Irelli

              L’autore di questo libro, uno dei principali protagonisti dell’alpinismo sul Gran Sasso degli ultimi decenni, è un uomo che vive di un amore immenso per la montagna, infatti, essa è la sua casa, tanto che le cose, gli uomini, le avventure e tutto ciò che la riguarda sono al centro dei suoi pensieri, dei suoi affetti. E così, dopo aver percorso tante volte la Val Maone ed essersi fermato, pensoso e un po’ commosso, davanti ai piccoli monumenti di Mario Cambi e di Paolo Cichetti, avvolti nel verde e protetti dall’ombra dei faggi, trova un giorno pubblicate su una rivista, alcune righe del libro del Garibaldi scritte da Cichetti sugli ultimi istanti prima di lasciare il rifugio, viene preso dal desiderio di rivivere quella tragica vicenda, di ricostruire la vita dei due alpinisti e di capire perchè la morte nella quale quella vita, ricca di eventi, di passioni, di amori, doveva spegnersi.
            Il libro si svolge su più cerchi concentrici. Anzitutto c’è l’avventura, mossa dalla passione dei protagonisti, quella stessa passione che fa superare ogni sacrificio, come partire da Assergi a piedi, col tempo incerto che volge al peggio, d’inverno (quello terribile  del 1929) verso il Corno Piccolo, tentare in invernale la Chiaraviglio e, fermati dalla tormenta, scendere al Garibaldi, trovare il rifugio aperto alla tormenta del tutto privo degli attrezzi più elementari (la pala!), essere costretti a lasciarlo, ormai privi di viveri, scendere in Val Maone verso Pietracamela, non poterla raggiungere, stremati dal freddo, dalla neve, dalla stanchezza che spezza il cuore.
            La vicenda si rappresenta ai nostri occhi nella sua drammaticità; come fatto dovuto a sfortunate circostanze che spezzano l’ardimento degli uomini e che rendono loro irraggiungibile la meta alpinistica. Ma la loro avventura è parte della storia dell’alpinismo, soprattutto del primo, quello dei tempi eroici, delle prime ascensioni, dell’apertura delle prime vie, della scoperta dello sci alpinismo (questa pazza idea di salire con gli sci per conquistare con la fatica il piacere della discesa!), delle poche attrezzature, delle impervie vie d’accesso, dell’ assenza di posti di sosta e di ristoro (c’era solo il Garibaldi, del tutto carente, nella catena del Gran Sasso!).
E qui, il secondo cerchio della narrazione: la storia dell’alpinismo della quale i due giovani sono protagonisti (e di loro vengono narrate le altre imprese, quelle felici e fortunate) insieme a tanti altri protagonisti del nostro territorio, di qua e di là dal Monte. Particolarmente caro ci è il racconto dei primi alpinisti di Pietracamela, alcuni dei quali abbiamo conosciuto ormai anziani ma ancora vigorosi e del carissimo Lino D’Angelo, allora bambino di sette anni, che ricordava ancora la tragedia, lo stupore e la commozione della comunità che, una volta conosciuta la sciagura,  avviava i primi, difficilissimi soccorsi.
           Ma anche alpinisti di fuori, di altre parti d’Italia vengono attratti da questa straordinaria montagna. E tra questi, il lettore trova con sorpresa grandi personaggi della nostra storia scientifica e intellettuale, i fisici di Via Panisperna, essi stessi coinvolti nel dramma e partecipi dei soccorsi. Un’immagine dell’alpinismo che si accompagna alla scienza, come a completare, attraverso lo sforzo fisico e la gioia della conquista, lo sforzo della mente che tenta nuove vie del sapere.
            C’è un terzo cerchio della narrazione, quello degli affetti e dell’amore: le fidanzate che attendono a Teramo, nel calore di dolci vite familiari, la città che sta vivendo il carnevale, le ragazze che si preparano per la festa del giovedì grasso, una festa che non arriverà mai, sepolta nella neve di Val Maone. L’autore scava nei ricordi, negli oggetti (l’anello!), nei sentimenti che affiorano dalle vecchie testimonianze. La morte qui risalta in tutta la sua inspiegabile assurdità, nel momento in cui viene confrontata alla vita che è in moto, che attende e, all’improvviso, viene spezzata.
            Un quarto cerchio della narrazione è quello della società dell’epoca, nella quale i due giovani protagonisti, i loro genitori e le loro famiglie, sono inseriti con piena partecipazione. L’immagine della società nell’atmosfera del fascismo, che oggi ci sembra tanto lontana, qui compare, e viene rappresentata in quegli aspetti che restano positivi, lo sport, il coraggio giovanile, il gusto dell’avventura ed il piacere di osare oltre i propri limiti. Al di là della retorica dei discorsi, c’è qualcosa di vivo e di vero, qualcosa che si rende concreto nella vita e nella morte di Mario e di Paolo.
            Credo che dobbiamo essere grati a Pasqualino Iannetti per questo paziente appassionato e lungo lavoro di ricerca, che apre una ricca veduta su un’epoca che non dobbiamo dimenticare, su vicende che costituiscono l’anima stessa della nostra montagna.
                                                                                                  V.C.I
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Scheda del libro


Nel febbraio1929 una grave tragedia colpì il piccolo mondo dell’alpinismo. Due giovani, soci della SUCAI di Roma (la sottosezione Universitaria del CAI), Mario Cambi e Paolo Emilio Cichetti, tentarono la prima salita invernale del Corno Piccolo lungo la cresta Sud-Sud-Est per la via Chiaraviglio - Berthelet.                                                                                                                             
Bloccati a poca distanza dalla cima, dal freddo intenso e dalle proibitive condizioni della neve, particolarmente abbondanti quell’anno, tornarono al rifugio Garibaldi per il Passo del Cannone dove rimasero bloccati dalla tormenta senza l’adeguato equipaggiamento, al freddo, semi assiderati e senza viveri.

Dopo tre giorni di maltempo, durante i quali cadde un’enorme quantità di neve, ridotti allo stremo, i due tentarono una disperata discesa in direzione del paese di Pietracamela ma persero la vita per sfinimento e per assideramento.

Paolo Emilio Cichetti e Mario Cambi partivano in treno da Roma il 7 febbraio perfettamente equipaggiati ed abbondantemente provvisti di viveri, comunicando ai parenti e agli amici più stretti, la loro intenzione di fermarsi per diversi giorni sul Gran Sasso per compiervi la prima salita invernale della cresta Sud del Corno Piccolo. A conclusione sarebbero tornati a Pietracamela e poi a Teramo dove avrebbero festeggiato il carnevale in compagnia delle rispettive fidanzate: Bianca e Stefania Nardi.

La sera del 7 febbraio pernottarono nell’albergo di Assergi, condotto dalla famiglia Acitelli ed al mattino del giorno 8, lasciando inspiegabilmente gli sci ad Assergi, iniziarono la marcia verso il Garibaldi attraverso il Passo della Portella. Alcuni alpinisti, che si erano recati colà per assistere alla messa in suffragio della compianta Guida Giovanni Acitelli, li videro arrampicarsi per l’erta faticosa. Infine essi scomparvero in lontananza. Il tempo si mantenne incerto nei giorni 9 e 10 e divenne pessimo l’11 e seguenti.

Dall’8 al 12 febbraio del 1929 furono scritte di pugno da Cichetti le note drammatiche del medesimo e di Mario Cambi che precedettero la loro fine. Il corpo di Paolo Emilio Cichetti fu rinvenuto il 18 febbraio a 3 chilometri da Pietracamela dalle squadre del soccorso guidate da Ernesto Sivitilli.

Le ricerche di Mario Cambi si spostarono in alto; il 23 febbraio il rifugio Garibaldi fu raggiunto da un gruppo di giovani della SUCAI di Roma, Giovanni Enriques, Edoardo Amaldi, Ninetta De Angelis e Giancarlo Canavesio, amici dei due sfortunati alpinisti e subito dopo dalla guida Luigi Paglialonga di Pietracamela.

Dal 9 marzo al 24 aprile si susseguirono nel registro del rifugio Garibaldi le firme del cap. Mulattieri, quelle frequenti del tenente Enrico Silvestri, campione militare olimpionico di sci, e dei numerosi alpini del 3° reggimento di stanza a Pietracamela. Il corpo di Mario Cambi, già composta amorevolmente dal compagno, fu ritrovata il 25 aprile presso la riva del Rio Arno in località Peschio Ricciuto.

 


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( 2 aprile 2018)
Il socio DOMENICO PERRI al CAMPO BASE DELL'EVEREST per il tentativo invernale di ALEX TXIKON
Di seguito il resoconto di Mimmo, aggiornato dopo il rientro in ITalia  

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Alex Txikon - Sagarmatha 2018 – spedizione invernale all'Everest “sin oxigeno” (di Domenico Perri)

Kathmandu, 10 gennaio 2018.

Due mesi fa, il 17 novembre 2017, Alex Txikon, alpinista basco molto noto in Spagna e oggi anche in Italia dopo la prima invernale nel 2016 sul Nanga Parbat (8126 m., Karakorum) con Simone Moro e M. Ali Sadpara, nel corso di una serata di "Montagne in Città" a Roma, ha annunciato al pubblico la nuova spedizione sull'Everest in invernale e senza ossigeno. Io ebbi l'onore, in quella occasione, di presentarlo al pubblico romano per la prima volta in Italia e la risposta è stata, a dir poco, entusiasta. Durante la stessa serata aveva presentato il film "Everest: un reto sobrehumano", dove raccontava, attraverso immagini mozzafiato, la storia del suo primo tentativo di scalata dell'Everest in invernale e "sin oxigeno" con un gruppo di sherpa. Allora aveva raggiunto da solo il colle sud a quasi 8000 metri, ma fu respinto dai forti venti e dalle condizioni estreme (almeno 50/60 gradi sotto zero).

Come al Nanga Parbat, dove Txikon ci aveva provato nel 2015 con Nardi e M. Ali Sadpara (tentativo fallito a pochi metri dalla vetta per un errore di valutazione di Sadpara, costretti poi a rientrare per le gravi condizioni fisiche del pakistano con seri rischi di morte per congelamento), anche qui Alex ritenta l'avventura, ma stavolta con rinnovata energia ed un team certamente più forte. Txikon sarà accompagnato dal fortissimo alpinista M. Ali Sadpara e da almeno 7 sherpa, di cui alcuni avevano contribuito al tentativo dello scorso anno. Dunque le premesse per un successo ci sono tutte.

             Ho potuto vivere e condividere personalmente con tutto il team, da Kathmandu al campo base dell'Everest fino a oggi, tutte le fasi preliminari della spedizione, l'enorme sforzo organizzativo messo in campo da Txikon e il suo team, trasportando alcune tonnellate di materiali (equipaggiamento d'alta quota,  derrate deperibili, logistica, spazi di vita, materiali speciali, elettronica satellitare ecc.) con elicotteri e portatori d'alta quota, di cui una parte consistente direttamente dalla Spagna.

Alex e M. Ali Sadpara, Temba "Patagonia" Sherpa e il resto del gruppo, dopo il faticoso avvicinamento durato almeno sette giorni, con la defezione di uno dei membri spagnoli per gravi sintomi di edema ed una crisi acuta accorsa ad uno sherpa trasportato d'urgenza in ospedale per emorragia (anche gli sherpa sono umani), siamo arrivati al campo base dell'Everest a 5348 metri, già attrezzato di tutto punto dall'avanguardia degli sherpa. Ad accoglierci il capo cuoco con la vegetal soup e il dhal bat (il piatto nazionale nepalese).

Nonostante tutte le misure adottate, le condizioni ambientali e climatiche erano proibitive: di notte la temperatura scendeva drasticamente e il vento del nord spazzava il campo con forti raffiche; al mattino, al sorgere del sole, tutto mutava e l'aria si addolciva, con condizioni quasi primaverili. Le condizioni giuste per avviare i lavori preliminari e attrezzare i primi passaggi sull'Icefall (la pericolosa seraccata del Khumbu che tanti morti serba nelle proprie viscere di ghiaccio). In questi giorni si sono formate due cordate, Ali Sadpara e Temba Sherpa diretti al Pumori (7161 m.), Alex e alcuni sherpa all'Icefall. Dopo due giorni di duro lavoro, Txikon si è aperto un varco, raggiungendo circa 5650 m., poco sotto il campo 1. Ieri, giorno di pausa e la puja (rito sacro buddista officiato da un lama per chiedere la protezione delle divinità benefiche).

Il 6 gennaio, dopo aver festeggiato il mio compleanno con tanto di torta e candeline, ed esserci salutati, ho intrapreso con uno sherpa il viaggio di ritorno, attraverso la valle del Solukhumbu in appena tre giorni, dal campo base fino a Lukla.

Da domani potrò seguire attraverso i contatti diretti con la responsabile della comunicazione di Alex Txikon, con Ali Sadpara e Ignazio de Zulueta, responsabile del campo base, tutte le fasi successive della progressione verso il Tetto del Mondo. Presumibilmente, il primo possibile tentativo di scalata potrebbe avvenire in febbraio, allorché saranno predisposti i campi alti e le condizioni meteo saranno favorevoli.

L'ascensione all'Everest, a differenza del Karakorum, appare parzialmente facilitata da giornate con cieli perennemente limpidi e clima asciutto e senza precipitazioni. Di contro, il vento e il freddo oppongono maggiori ostacoli, con raffiche che in quota possono raggiungere i 200 km orari e impedire ogni possibile progressione alla vetta. Il team appare determinato e più forte dello scorso anno e la presenza di Ali Sadpara nella squadra costituisce uno dei fattori vincenti per la spedizione.

 20 gennaio 2018

"Oggi,  Alex Txikon e il suo team hanno raggiunto la vetta del Pumori, una delle montagne più belle del mondo, conosciuto come “Figlia della Montagna”. Iniziata  Giovedi scorso,  come parte della preparazione e acclimatazione al tentativo invernale all'Everest senza ossigeno, hanno concluso questa seconda sfida. Alle 6 del mattino hanno lasciato il campo 3 diretti in cima dove sono arrivati alle 11:29, iniziando la discesa alle 11:37. Alex, al rientro al campo base ha cosi commentato: "Grande soddisfazione, il panorama che si vedeva da lì era bellissimo, davvero. Il vento era molto forte, ma stiamo tutti molto bene, sia Ali, Nuri, Temba ed io stesso. Una montagna molto tecnica e talvolta molto pericolosa".

29 gennaio 2018

"Oggi ho appena ricevuto un messaggio dal CB dell'Everest:  Ignacio de Zulueta, mi ha appena  comunicato che Alex Txikon e Ali Sadpara  sono al C3, e hanno  raggiunto  quota 7.122. Oggi  rientreranno al C2 per trascorrere la notte in tenda. Dopo una breve fase di riposo, al rientro dal Pumori, ieri sono riprese le attività del team. Alex  è impegnato ormai da tempo all'acclimatazione  e inizierà a breve il graduale avvicinamento alla vetta dell'Everest, previsto per febbraio.

Nel frattempo la dolorosa notizia della  scomparsa di Tomek Mackiewicz  e del salvataggio miracoloso sul Nanga Parbat di Elisabeth Revol da parte di alcuni membri del team polacco al K2,  ha messo in  secondo piano le vicende alpinistiche recenti. Di seguito pubblichiamo un post di Alex in cui  comunica le sue sincere condoglianze  alla famiglia ed agli amici di Tomek.

"Desde las laderas del Everest hemos estado siguiendo muy de cerca las noticias del Nanga Parbat. Hoy nos han informado de que Elisabeth Revol se encuentra a salvo tras el rescate del equipo polaco, sobre todo, gracias al trabajo de Adam Bielecky y Denis Urubko que se encuentran preparando la ascensión al K2 invernal. Quería aprovechar también para dar mis más sinceras condolencias a toda la familia y amigos de Tomek Mackiewicz. Nos vemos en la montaña, amigo.

("Dalle pendici dell'Everest abbiamo seguito da vicino le notizie del Nanga Parbat. Oggi siamo stati informati che Elisabeth Revol è al sicuro grazie al salvataggio della squadra polacca, soprattutto grazie al lavoro di Adam Bielecky e Denis Urubko che si preparano a scalare il K2 in invernale. Vorrei anche cogliere l'occasione per esprimere le mie sincere condoglianze a tutti i familiari e gli amici di Tomek Mackiewicz. Ci vediamo in montagna, amico) (Trad. di Domenico Perri)

 Domenico Perri (*)

(*) Domenico Perri, psicologo e alpinista, inviato speciale di Planetmountain.com, di recente ha trascorso alcune settimane con il team di Alex Txikon impegnato nella spedizione alpinistica della invernale all'Everest senza ossigeno, Sagarmatha 2018.

Gli aggiornamenti e le notizie utili sono reperibili sulla pagina FB Everest 2018 - Winter Expedition b.c. 5364 m

 (Biografia)

Alex Txikon è nato nel 1981 a Lemoa (Bizkaia, Spagna) in una famiglia molto numerosa (è il più giovane di 13 fratelli). La sua è un'avventura unica al mondo, nonostante la sua giovane età (35 anni) è salito su dieci dei quattordici 'ottomila', oltre ad aver scalato in Antartide, ha affrontato  le grandi pareti del Pakistan(Torri di Trango) e in India: Pratica il BASE jump.  A 3 anni, ha scalato il Gorbea con l'aiuto di suo fratello Javi, che è stato il primo ad instillare in lui l'amore per la montagna. A soli 21 anni ha coronato il suo primo 'ottomila', il Broad Peak (8.051m) in Karakorum (Pakistan). Da allora ha partecipato a 30 spedizioni  fra cui la  prima salita al Nanga Parbat in invernale con Simone Moro e Ali Sadpara. Txikon , come ama sottolineare, ha vissuto esperienze uniche in luoghi meravigliosi e circondato da persone altrettanto straordinarie.


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(gennaio 2018)
E' SCOMPARSO A TERAMO GIGINO MUZII

       L'11 gennaio 2018 è morto a 95 anni Gigino Muzii, medico, promotore dell'alpinismo a Teramo e presidente di quella Sezione CAI, primo salitore con Antonio Panza e Giorgio Forti d'una nota via sul versante Nord del Corno Piccolo, a lungo componente del Corpo di soccorso alpino e dal 2008 nel direttivo dell'Associazione vecchie glorie del Gran Sasso.
        Un signore nell'animo e nel tratto, un alpinista d'altri tempi, di quando si saliva nel sole e nel silenzio il vallone delle Cornacchie per andare a fare la Crepa "con una cordaccia di canapa" - e, come ricorda il testo 'alpinismo a Teramo' nella sezione 'la storia' di questo sito, lui c'era.
       Alla signora Felicina, ai figli, alla comunità alpinistica teramana il fraterno saluto dell'Associazione.


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IL NUOVO 'COORDINAMENTO' DELL'ASSOCIAZIONE

L'assemblea del 14 dicembre 2017 ha eletto come segue il Gruppo di coordinamento (direttivo) dell'Associazione alpinisti del Gran Sasso: Vincenzo Abbate, Domenico Alessandri, Gianni Battimelli, Roberto Colacchia, Fernando Di Filippo, Pasquale Iannetti, Cristiano Iurisci, Antonio Mariani, Massimo Mizzau, Angelo Monti, Alberto Osti Guerrazzi, Patrizia Perilli, Domenico Perri, Francesco Saladini, Geri Steve.
A breve il Gruppo eleggerà al suo interno il presidente e il segretario-tesoriere.
L'assemblea ha anche confermato interamente il gruppo sito e pagina facebook (Colacchia, Marco Di Gioia, Iurisci, Mariani, Saladini e Steve) che a sua volta eleggerà un proprio coordinatore.


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Everest 2018 winter expedition


il forte alpinista basco Alex Txikon torna sull'Everest per salirlo d'inverno - nel perdiodo dell'inverno 'classico' che comincia il 21 dicembre e termina il 21 marzo - senza ossigeno artificiale.
Aveva tentato l'impresa nel 2017 ma aveva dovuto ritirarsi a meno di metà strada per le condizioni atmosferiche proibitive.
Domenico Perri, scalatore e sci-alpinista delle nostre parti, componente del Coordinamento (il direttivo) della nostra Associazione alpinisti del Gran Sasso, partirà con lui il prossimo 22 dicembre per accompagnarlo almeno sino al campo base dopo averlo conosciuto ed avere stretto con lui un'amicizia saldata nel recente incontro all'evento romano "Montagne in città".


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ASSEMBLEA ORDINIARIA DEI SOCI PER L'ANNO2017

Da: Montemoro [mailto:info@montemoro.com]
Inviato: venerdì 24 novembre 2017 16.13
A: 'info@montemoro.com'
Oggetto: Convocazione assemblea 2017 e cena sociale

Convoco l’assemblea 2017 dell’Associazione ‘alpinisti del Gran Sasso’ per giovedì 14 dicembre alle 17,30 presso la sede dell'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria - ANAC - via Damiata 5, Roma (*)con il seguente ordine del giorno:

           1)  relazione generale del presidente;    

    2)  relazione del tesoriere sullo stato della cassa e sul bilancio consuntivo e preventivo;

    3)       3) relazione del comitato di gestione del sito internet e della pagina facebook;

    4)  discussione e votazioni sulle relazioni;

    5)  approvazione del bilancio consuntivo 2017 e preventivo 2018;

    6) decisioni relative alla copertura finanziaria delle spese da sostenere per la pubblicazione delle opere premiate nel concorso premio letterario Roberto Iannilli /contributo straordinario per la copertura delle spese relative a futuri specifici progetti;

    7)  dimissioni del gruppo di coordinamento e del comitato di gestione del sito internet;

    7)  esame candidature ed elezione del nuovo gruppo di coordinamento e del comitato c.s. in carica biennale;

    9)  varie ed eventuali.

   Al temine, seguiranno le proiezioni dei docu-film di Gianni Battimelli e di Angelo Monti e,  alle 20.30,  la tradizionale cena di fine anno nella sede dell'Associazione nazionale alpini in viale Giulio Cesare 54/F.

                                                                                                                         Il presidente f.f.

                                                                                                                     Roberto Colacchia

  P.S.: troverete qui allegato il resoconto della serata di consegna delle targhe ai primi classificati del del premio letterario, svoltasi il 17/12 a Roma presso l'Auditorium del Seraphicum, resoconto già inserito nella rubrica eventi del nostro sito.

* Via Damiata 5 è la traversa tra viale Giulio Cesare e Viale delle Milizie. La stazione metro più vicina è quella della linea A – Lepanto)


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SERATA CONCLUSIVA 1^EDIZIONE PREMIO LETTERARIO ROBERTO IANNILLI
ROMA  -AUDITORIUM DEL SERAPHICUM -17 NOVEMBRE 2017

Associazione alpinisti del Gran Sasso

                                                                                 Roma li 31.10.2017

                 All'indirizzario dell'Associazione                                                                                                                        

       Cari Soci e Amici,

      come ricorderete la nostra ’Associazione ha indetto un Premio letterario stabilendo nel Regolamento del 1.9.2016, poi ridefinito il 17.2.2017, che fosse aperto a racconti, biografie e saggi relativi a soggetti o episodi d’alpinismo preferibilmente ma non necessariamente relativi al Gran Sasso, con riconoscimenti per i primi 5 classificati e la pubblicazione in libro delle opere migliori.

      Gli elaborati dovevano essere inediti e pervenire entro il 30.9.2017 per essere valutati da una Commissione giudicatrice composta da Alessandro Gogna (presidente), Gianni Battimelli, Renzo Bragantini, Ilona Mesits, Alberto Sciamplicotti, Franco Cravino e Carlo Alberto Pinelli (questi ultimi due poi dimessisi per altri impegni), dotata di piena autonomia di valutazione e che avrebbe dovuto terminare l’esame in tempo per effettuare la premiazione entro il 31 dicembre 2017.

      Venne data notizia dell’iniziativa al nostro indirizzario, a tutte le Sezioni del Club alpino italiano del Centro Italia e a diverse delle altre Regioni, ad altre associazioni alpinistiche, alle guide alpine pure del Centro Italia e ad alcune riviste d’alpinismo, nonché in occasione degli incontri ai quali l’Associazione ha avuto modo di partecipare.

      Dopo l’improvvisa scomparsa del nostro presidente Roberto Iannillil, caduto il 19 luglio 2016 con Luca D’Andrea nel tentativo di tracciare una nuova ‘prima’ sulla parete Nord del monte Camicia, il Coordinamento decise, d’accordo con la Commissione giudicatrice, di intestare a lui il Premio.

       Sono pervenute nei termini, oltre ogni nostra aspettativa, 32 opere di diverso argomento e valore letterario o storico da candidati del Centro ma anche di altre parti d’Italia, che la Commissione nominata ha attentamente valutato e classificato sulla base di criterii pre-determinati, rimettendo da ultimo i singoli componenti le proprie valutazioni al presidente Gogna che ha stilato la graduatoria definitiva.

      Grazie a questo lavoro tanto complesso quanto disinteressato, la prima edizione del premio può giungere a completa realizzazione nei termini stabiliti.

     Per concluderla abbiamo chiesto ospitalità agli organizzatori della manifestazione “Montagne in città”, che per l’anno in corso prevede dal 13 al 17 novembre cinque giornate di incontri e proiezioni di grande interesse, e ci è stato cortesemente concesso lo spazio necessario.

     Vi invito dunque alla serata conclusiva del Premio letterario “Roberto Iannilli” alle ore 18,10 di venerdì 17 novembre 2017 presso l’Auditorium del Seraphicum in via del Serafico 1 di Roma (*).

     Verranno riassunte le vicende del Premio e il presidente della Commissione Alessandro Gogna consegnerà al vincitore e ai successivi quattro classificati, insieme con Patrizia Perilli moglie di Roberto, la prevista targa-premio, fermo che l’Associazione provvederà poi alla pubblicazione delle migliori opere come da Regolamento.

    Il nostro incontro potrà eventualmente proseguire a cena organizzandoci al momento.

     Cordialmente.

                                                                                     Il segretario e presidente f.f.

                                                                                              Roberto Colacchia

 * L’Auditorium si trova all’imbocco Ovest di via del Serafico ed è raggiungibile in pochi minuti a piedi dal capolinea ‘Laurentina’ della metro B prendendo via di Vigna murata.e poi via Laurentina.

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INCONTRO  23 LUGLIO 2017  AL  FONDO DELLA SALSA
IN RICORDO DI ROBERTO IANNILLI E LUCA D'ANDREA

Associazione alpinisti del Gran Sasso
                            All’indirizzario dell’Associazione - via e-mail e posta ordinaria
      Per ricordare Roberto Iannilli e Luca D’Andrea, caduti sulla parete Nord del monte Camicia il 19 luglio 2016, L’Associazione alpinisti del Gran Sasso e le Sezioni dal Club alpino italiano di Castelli (TE) e Sulmona (AQ) organizzano un incontro dei propri soci e amici al Fondo della salsa per domenica 23 luglio 2017 col seguente programma:
      . ore 10,00 : ritrovo in località Colle rustico (770 metri, circa 3,5 km sopra Castelli sulla strada per Rigopiano) in prossimità dell’imbocco del sentiero per il Fondo della salsa (itinerario segnalato col n° 245, E);
      . ore 11,30 / 12,00: arrivo al masso che accoglie le targhe De Paulis – Adinolfi (m. 1075 circa),
        fissaggio della nuova targa recante: “In ricordo / di Roberto Iannilli / e Luca D’Andrea / caduti sulla Nord del monte Camicia il 19 luglio 2016 / Sezioni CAI di Castelli e di Sulmona / Associazione alpinisti del Gran Sasso / 23 luglio 2017”,
         brevi interventi dell’Associazione alpinisti del Gran Sasso, Sezione CAI Castelli, Sezione CAI Sulmona, Mimì Alessandri e altri eventuali, rientro a Castelli;
      . 14,30 /15,00:  ristoro collettivo a Castelli (probabilmente nell’agriturismo ‘Lu formaggio’, sopra il paese, però ancora da contattare), fine dell’incontro.
      In caso di maltempo l’incontro si terrà a Castelli, provvedendosi in secondo tempo al fissaggio della targa.
      Per chi intendesse pernottare a Castelli sabato 22 luglio (come faranno alcuni dei nostri organizzatori) segnalo in calce nomi e recapiti di esercizi reperiti in rete (presso o quali si dovrebbe anche poter cenare).
      Per partecipare al ristoro al termine dell’incontro è indispensabile prenotarsi con noi al mattino al ritrovo di Colle rustico.
      Arrivederci dunque al 23 luglio.
                                                                          Il segretario e presidente f.f.
Venerdì 10 febbraio 2017 l'Associazione alpinisti del Gran Sasso e la Sezione CAI di Roma organizzano nella sede di quest'ultima in via Galvani 10 a partire dalle 18
una serata di presentazione dell'opuscolo stampato dall'Associazione in ricordo del suo Presidente Roberto Iannilli, caduto con Luca D'Andrea il 19 luglio 2016 sulla parete Nord del Monte Camicia, e di presentazione del premio letterario "Roberto Iannilli", presente il presidente della giuria dello stesso premio Alessandro Gogna.

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Segnaliamo:

di Giovanni Battimelli e Giovanni Di Vecchia, Tra scienza e montagna. La storia dei “Ragazzi di via Panisperna” e di alcuni amici e compagni di cordata, pagine 75 con immagini b/n, Grafiche Antiga – Crocetta del Montello 2016.

 Recensione di Ernesto Majoni, CAI Cortina e GISM, pubblicata su "Le Dolomiti Bellunesi" di Natale 2016

Due romani, Giovanni Battimelli, già docente di fisica all'Università “La Sapienza”, istruttore della Scuola di alpinismo “Paolo Consiglio” della Sezione romana del Cai, e Giovanni Di Vecchia, Vice Presidente del Gism, autore di varie pubblicazioni e collaboratore di riviste di montagna, fra cui “Le Dolomiti Bellunesi”, hanno riassunto in questo smilzo, ma denso libro, introdotto in copertina da una suggestiva immagine del versante nord del Monte Cristallo, una storia particolare.

Quella del gruppo di fisici, coordinato da Enrico Fermi e formato da Oscar D'Agostino, Emilio Segré, Edoardo Amaldi e Franco Rasetti, oltre che da alcuni amici e compagni di cordata, il quale prese il nome di ”Ragazzi di via Panisperna” dall'omonima strada nel rione Monti di Roma, che ospitava l'Istituto universitario di fisica in cui negli anni Trenta del '900 il gruppo compì le sue ricerche, culminate con l'attribuzione a Fermi del Premio Nobel (1938).

Il gruppo non fu solo espressione di brillanti ingegni scientifici, ma anche simbolo dell'amicizia di giovani che amarono e frequentarono la montagna, dal Bianco al Rosa, dal Bernina alle Dolomiti e naturalmente agli Appennini; alcuni solo per pochi anni, prima di dover scegliere l'emigrazione a seguito delle difficoltà opposte alla vita e alla carriera dal fascismo; altri, per tutta l'esistenza.

Con l'aiuto di numerose immagini, lo studio tratteggia sia l'ambiente accademico sia le esperienze di croda di quei “ragazzi”, cui si aggiungevano occasionalmente altre personalità di rilievo, da Ettore Majorana a Mario Salvadori (compagno di cordata di Emilio Comici) e altri, evidenziando che la loro attività in montagna, negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, si svolse sempre senza guida, e tutti provenivano da una metropoli non certo ricca di tradizione alpinistica, pur vantando fin dal 1873 una Sezione del Club Alpino Italiano.

Battimelli e Di Vecchia tratteggiano un periodo storico e un insieme di personaggi di notevole spessore per la storia della scienza e dell'Italia del '900, il cui lavoro e le scoperte scientifiche hanno modificato la vita quotidiana e l'economia di tutto il mondo.

Presentato da Dante Colli (dal giugno 2016 Presidente del Gism), il volume si articola in un'ampia introduzione sull'alpinismo a Roma, un capitolo sull'attività scientifica dei “Ragazzi di via Panisperna”, uno sulla loro attività in montagna e una corposa appendice, cui segue un ampio apparato di note e bibliografico.

Il lavoro getta una luce nuova su uomini e fatti di cui, soprattutto nel Nord Italia, poco si sa: e di ciò va dato atto agli autori, ai quali rivolgiamo anche un encomio per l'originalità della ricerca svolta.


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10.2.2017

    E' stato definito il regolamento del premio letterario "ROberto Iannilli" il cui testo definitivo è riportato in questo sito nella sezione "L'Associazione - eventi".  


  

Associazione Alpinisti del Gran Sasso
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